MARINO

Lo vedi quell’uomo che vi dò notizia

dentro a quella stanza, pensate che delizia

era basso ma imponente, a foggia di torello

teneva rossa a quadri una pezzola aì collo

mi viense subito incontro quest’omo sconosciuto

da un antro un pò in penombra scavato dentro aì tufo

avea ì bicchiere in man, offrendomi da bere

gentile e generoso, dimolto bono apparve

lo voi un bè gottino, il mio un è traditore

è vino assai pregiato da vero intenditore

senti ì profumo d’uva

si spande nì palato

l’è di certo ì meglio vino

che tu abbia mai assaggiato

e quando intesi bene che quello era un invito

rimasi senza fiato, ero quasi sbalordito

mi parea di sognare, quasi un dormiveglia

ma l’omo era lì pronto coì mano la bottiglia

pè ditti cosa vera, la poi toccà con mano

trovare un omo bono non è poi così strano

Mi sono innamorato di Marino

e spero che mi dia un bel gottino

 quando gli dissi che io volevo bere

mi diede un fiasco e l’amor sbocciò

Marino Marino Marino

mi voglio al più presto ubriacar

Marino  Marino Marino

mi voglio al più presto ubriacar

Oh mio contadino

dammi un bel quartino

anche se l’è un pò pochino

noi si farà bastar

Oh mio contadino

dammi un bel quartino

anche se l’è un pò pochino

noi si farà bastar

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